Sorrisi. Sorrise.

da un sogno di TED©

Giovanni Falcone

su Cabaret Bisanzio giornata dedicata alla memoria di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo, di Antonio Montinari, di Rocco Di Cillo, di Vito Schifani.

Lamezia Terme, Edificio Scolastico Maggiore Perri, 23 maggio 1992

C’era davvero poca gente, giusto qualche cazzone in divisa da scout e poco altro, e la cosa, a dire il vero, non mi stupiva, visto che anch’io ero lì più per caso che per scelta. Venivo da una settimana infernale, bocciato per la terza volta all’esame di diritto penale, e di sorbirmi una manifestazione su mafia e legalità non ne avevo nessuna voglia, in tutta sincerità. Il motivo della mia presenza era Maria Rita. O meglio, le tette di Maria Rita. Aveva diciassette anni, ma, cazzo, era una figa pazzesca. Magrissima. Avesse avuto qualche centimetro in più, l’avrei eletta Playmate dell’anno.

La trovai subito.

Indossava jeans elasticizzati e una polo verde-acqua molto stretta. Con lei c’era un tipo basso dai capelli ricci.
“Ehi, finalmente sei arrivato”, disse venendomi incontro. “Lui è Stefano”.
Il tipo mi strinse la mano guardandomi in cagnesco. Pensavo volesse staccarmi le dita, tanto era forte quella presa.
“Che facciamo? Ci spostiamo?” le dissi.
“No, senti”, mi sussurrò con accento napoletano, “sono qui con lui. Mi pare brutto andarmene. Stiamo un po’ qui, anche se mi scoccio. Dopo andiamo dove vuoi”.
Annuii.

Poggiati a una ringhiera, ascoltavamo Cristiano tuonare dal palco la rabbia di chi ha perso un figlio(*). Avevo già assistito ai suoi comizi. Era impressionante la collera con cui sfidava la ‘Ndrangheta. Ma non ero abbastanza concentrato per seguirlo, nonostante l’eco penetrante di quella voce. Mi interessava esclusivamente Maria Rita. Le labbra di Maria Rita.
Sotto lo squadro incarognito di Stefano, mi avvicinavo all’obiettivo con calma. Lei sorrideva, invitandomi a baciarla. Non volevo mica farmi pregare, ma quell’amico era in assetto da guerra. Sembrava pronto a uccidermi al primo passo falso.

Mi fermai a pochi centimetri da lei.

Ci fu un silenzio improvviso, innaturale, di quelli che fermano ogni cosa e gelano il tempo. Cristiano smise di urlare al microfono. D’istinto, mi staccai da Maria Rita.
“Che succede?” chiese.
“Aspetta un attimo”. Mi girai, sulla sinistra c’era un tipo che conoscevo, potevo chiedere a lui. Sottovoce mi disse la notizia.
“Minchia!” esclamai, con sguardo impietrito.
“Che è successo?” chiese di nuovo Maria Rita.
“Eh. Hanno ucciso Giovanni Falcone”.
“E chi è?”
La guardai stranito.
Sorrisi.
Sorrise.

(*) A Lamezia Terme, il 24 maggio 1991, gli operatori ecologici Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte vengono assassinati in seguito a una rivendicazione della ‘Ndrangheta locale. Al momento, non sono stati trovati colpevoli.

10 sbadigli

  • GinaLaSpazzina, 23 maggio 2007

    cazzo.

  • karma, 23 maggio 2007

    ode ai martiri, anche se come al solito ci si dimentica sempre di nominare anche solo un nome degli agenti della scorta morti negli attentati.
    e comunque ted sei sempre il solito…sempre femmine con le tette grandi ed il cervello piccolo ci metti nei tuoi racconti?

  • Clod, 23 maggio 2007

    Sfogliando Panorama ho visto, innorridita, la pubblicità che Oliviero Toscani Ha fatto sulla Calabria e mi son posta la domanda: ma la ragazzetta con l’apparecchio e gli occhiali, il 16enne tutto brufoli erano necessari?
    E se si a che pro?
    Aumentare le vendite di Topexan e l’uso delle lenti a contatto????
    Basimento!!!!

  • antoniop, 23 maggio 2007

    “anche se come al solito ci si dimentica sempre di nominare anche solo un nome degli agenti della scorta morti negli attentati.”

    Non sempre è vero, Karma.
    Clicca qui.

  • Clod, 24 maggio 2007

    L’età non conta. Tutti i dipendenti pubblici possono contrarre la “fannullagine”. Rispetto all’assenteista, il “fannullone” si presenta a timbrare il cartellino già stanco, demotivato, talvolta depresso. Il “posto fisso” lo ha reso ozioso. Non appena mette piede in ufficio comincia la solita routine: saluto svogliato ai colleghi, caffè, sigarette e giornali. Dopo i commenti sul calcio, si tende a parlare di politica, di costume e società. Poi sbadigliando si pone la fatidica domanda: “Che noia, e adesso che faccio?”. Già, che fa? La mattinata scorre lenta senza che il “poveretto” riesca ad impiegare il suo tempo al servizio dell’amministrazione. Motivo? Non c’e niente da fare. Tutto al più una partitella al “solitario”, piuttosto che navigare su internet alla ricerca di viaggi low cost. “Fannullone” non sempre si sceglie di esserlo, ma spesso si è costretti da una cattiva organizzazione interna. Dopo l’enunciato di Loiero, di voler rendere produttivi gli uffici regionali, si attende un segnale in tal senso sia dall’assessore al Personale oltreché dai strapagati dirigenti interni, ai quali i contribuenti chiedono giusto conto per un’amministrazione efficiente, funzionale e meno burocratica. Una responsabilità che dovrà assumersi anche la dirigenza di tutti gli altri comparti pubblici.

  • Clod, 25 maggio 2007

    Non mi piace cristicchi o come si chiama ma la canzone è divertente e rispecchiante!!!

    Laureta precaria,
    con lo zaino pieno di progetti un po campati in aria,
    è il secondo tempo della storia,
    di una studentessa universitaria.
    Tesi di laurea col pancione
    110 e lode con i complimenti della commissione
    brava, hai fatto un figurone
    ma è proprio adesso che per te si complica la situazione.
    Ricordi di quel giorno coi parenti in disibbilio
    non come adesso che consegni pizza a domicilio, nei quartieri…
    che vita grama…
    ritorni a casa infreddolita
    e il frigorifero è il deserto del Sahara.
    Ti chiedi!!!
    Perchè non sono nata miliardaria.
    Lo vedi!!!
    Del tuo monolocale non sei propretaria.
    Scendersti un mutuo se firmasse un genitore,
    appendi il tuo diploma in scienze della disoccupazione.
    Mi hanno fatto un bel contratto proc a proc,
    anche se cosa vuol dire non lo so,
    so solo che io da domani un posto di lavoro avrò,
    con uno stipendio misero io me la caverò.
    Laureata precaria,
    con lo zaino pieno di progetti un po campati in aria,
    con la rabbia rivoluzionaria
    di una studentessa universitaria.
    Laureata precaria,
    che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia,
    sogni una carriera straordinaria
    ora prendi 400 euro al mese come segretaria.
    Ci vuole un bel coraggio,
    se fai volantinaggio,
    a maggio, con lo svantaggio dei problemi
    che puo darti un vecchio motorino della piaggio,
    che si inchioda senza approdo
    a poco prima che comincia il viaggio.
    Se per disperazione, urli,
    qui nessuno sente,
    è come fare la centralinsta in un call-centre…
    part-time… meglio di niente
    risolvere faccende della gente
    che chiama e poi ti offende.
    Chi somiglia a quest’Italia
    confinata dall’impero?
    Sembra un porta borse inutile che bussa a ogni mistero,
    ma nessuno gli risponde…
    d’altronde sarebbe come infilare un paio di bermuda ad un bisonte.
    Mi hanno fatto un bel contratto proc a proc,
    anche se cosa vuol dire non lo so,
    so solo che io da domani un posto di lavoro avrò,
    con uno misero stipendio a fine mese io arriverò.
    Laureata precaria,
    con lo zaino pieno di progetti un po campati in aria,
    forse era una vita meno amara,
    quando eri studentessa universitaria.
    Laureata precaria,
    che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia,
    sogni una carriera straordinaria
    ora prendi 400 euro al mese come segretaria.

  • uomini leggete, 25 maggio 2007

    (ANSA) – LONDRA, 22 MAG – Mick Jagger, nel tentativo di aumentare le dimensioni del suo pene, infilo’ il membro in una canna di bambu’ piena di api . Adottando un metodo degli indios dell’Amazzonia, il cantante si e’ sottoposto alle punture degli insetti che avrebbero fatto crescere le dimensioni del pene. La rivelazione, pubblicata dal Sun, e’ stata fatta dal regista Julian Temple, per il quale Jagger si sottopose al rituale indio durante le riprese del film Fizcarraldo, nel 1981 in Peru’.

  • TedC, 25 maggio 2007

    Sì, ok, ma che c’entra con questo post?
    Pregherei di evitare di andare fuori tema in un post dedicato alla memoria di Giovanni Falcone. Grazie.

  • karma, 25 maggio 2007

    beh cancella i commenti inappropriati…
    (ad iniziare da questo ;-) )

  • Proletario siciliano, 10 settembre 2007

    AN,BELLISSIMO IL VOSTRO SPOT PUBBLICITARIO…

    http://www.lemaroc.org/videos/video-6rEfNKsTq28.html

    MA !
    IL VOSTRO PARTITO,FA ANTI MAFIA da salotto con i MAFIOSI… !!!!!!!!!!!!!

    Se l’UDC ha “perso” il deputato On Lo GIUDICE nell’operazione ALTA MAFIA 2004,

    legata alla cosca mafiosa DI CARO.AN rilancia,candidando alle ultime elezioni del consiglio comunale della città di Palermo,un commercialista,Gigi Bruccoleri,conosciuto in Sicilia per essere intimo amico della famosa famiglia mafiosa DI CARO.

    http://www.gigibruccoleri.it/

    Ma chi è Calogero Di Caro? Capo della mafia in provincia di Agrigento fino al suo arresto, avvenuto due anni fa nell’operazione “Alta mafia”, Lillo Di Caro è uno dei boss storici di Cosa Nostra della Sicilia occidentale, Di Caro avrebbe contribuito alla prigionia nell’agrigentino di Giuseppe Di Matteo 12 anni, il figlio del pentito Santino.Brusca consegno’ a Di Caro il ragazzino mentre Costanza avrebbe procurato la casa quando lo sventurato fu nascosto a Favara e sciolto nell’acido .
    Il libero professionista di ALLEANZA NAZIONALE dichiara,il 13 marzo 2007 spudoratamente nel suo programma politico:

    “Per cultura, formazione familiare e professionale ci sentiamo portatori di un politica nuova, anti mafiosa, ispirata ai valori dell’onestà, della legalità, della giustizia e della difesa dei più deboli. ”

    Lo stesso candidato di ALLEANZA NAZIONALE,nipote di umili lavoratori agrigentini ;
    è moralista nei i suoi intenti politici,ma il mese d’aprile seguente viene pubblicato sulla stampa belga, a braccietto un ennesima volta a Bruxelles,con i figli Diego e Silvia del boss DI CARO (41 bis -AQUILA) a i quali la DIA di Agrigento, su delega nazionale, ha sequestrato beni per un valore di 2 milioni e 400 mila euro. Sul giornale mondano l’EVENEMENT di Bruxelles, i tre amici si dichiarano spudoratamente nobili gattopardi…..!!!!
    http://www.balloditalia.org/index_IT.html

    La domanda inquietante è ?

    ALLEANZA NAZIONALE,che governa in parte Palermo,pratica la stessa politica ANTI MAFIA del suo candidato ?

    FRANCESCO LUPETTO

    Proletario SICILIANO
    NO AI “BARONI” DELLA MAFIA !!!!!!!!

    Sconfiggiamo la mafia!!!Se vogliamo veramente sconfiggere la mafia, non dobbiamo certamente conviverci, ma colpirla continuamente nei suoi punti deboli.





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