Io vi odio

da un incubo di TED©

In certi momenti, trovare qualcosa da dire è un compito difficile. Si avrebbe voglia di rifugiarsi nel cazzeggio, sarebbe tutto più semplice. Ma la rabbia portata dagli eventi offusca i pensieri.
Questa rabbia non dovrebbe essere nuova, perché gli ultimi due anni sono stati duri, e i motivi di scazzo non sono mancati. Nelle ultime ore, però, questa rabbia è diventata odio.
Io
vi
odio.
Vi odio perché mi avete reso complice della vostra immondizia istituzionale. Complice di due anni di governo traballante, impossibilitato a risolvere conflitti di interessi, riforme, leggi elettorali adeguate. Vi odio perché mi avete reso complice di Mastella e di Dini, della Binetti e di Barbato. Vi odio per i morti sul lavoro. Per uno Stato oscurantista. Vi odio per Veltroni e per quel cazzo di Partito Democratico.
Vi odio perché mi avete tolto il diritto al voto. Perché mi avete reso qualnquista, populista, demagogo. Vi odio perché mi avete lasciato credere che qualcosa fosse possibile. Vi odio perché avete frantumato ogni residua illusione. Vi odio perché ci avete lasciato soli. Vi odio perché ci costringete a isolarvi. Vi odio perché, nonostante tutto, saperli lontani mi dava sicurezza, e invece gli avete riconsegnato tutto, su un piatto di platino, per altri cinque anni, e magari anche dodici. Vi odio per lui e per voi.

Vi odio perché finora, per sfortuna o per carattere, ho sempre creduto che la fuga fosse sbagliata, e ora, grazia a voi, ho una gran voglia di evadere.

Vi odio perché mi avete fatto scrivere questo post di merda, e odio me stesso per averlo scritto.
Scusate lo sfogo, conto di tornare subito normale.

25

gennaio

2008

14 sbadigli

  • zombolo, 25 gennaio 2008

    Vi odio perché avete liquidato la scomparsa di Bulow con due parole e un trafiletto.

  • Sauro, 25 gennaio 2008

    Mi ricordi Edward Norton in “La venticinquesima ora”. Anch’io, comunque mi ricordo Edward Norton ne “La venticinquesima ora”. Secondo me è segno buono. Sono loro gli stronzi, mica noi.

  • tristanozero, 25 gennaio 2008

    nn so quanto possa servirti, ma è una sensazione molto prossima a quella che sto provando io: ho un prurito ai polpastrelli che, se nn succede qualcosa in positivo, mi porterà a cancellare dal mio aggregatore tutti i feed che hanno a che fare con le notizie dall’italia e con la politica, a smetterla di guardare i giornali che trovo in giro, al bar o al lavoro (la mia televisione è ormai spenta da 5 anni), rendere l’argomento tabù nelle conversazioni con chiunque. mi resta da decidere se andare a votare, quando quei porci decideranno quando andare a votare. a ragionare con la logica del meno peggio nn si può andare avanti per sempre…

  • anecòico, 26 gennaio 2008

    già… una Epiphany coi fiocchi :\

    anecòico

  • karma, 26 gennaio 2008

    leggere questo post mi ha messo tristezza, fin’ora ho cercato di non pensare a quello che e’ successo…e cmq condivido il sentimento. Dicono che l’odio sia un sentimento positivo in alcuni casi…in questo caso e’ chiaro che ci siamo rotti i coglioni e non so quanto questo sia positivo.

  • roman_dransky, 27 gennaio 2008

    e vabbè, anche tu però, cosa ti aspettavi. tu pensa che già alle scorse elezioni io mi ero rifiutato di votare solo che tutti mi ci hanno fatto sentire uno stronzo, con lo spauracchio di berlusconi poi, che te lo dico a fare.
    quando provavo a spiegare il perchè di questa mia decisione nella migliore delle ipotesi mi sono preso del disfattista.oggi invece, che le cose sono andate come mi aspettavo io, che tanta gente ha acquistato consapevolezza su come stanno realmente le cose, che tanta gente che appena due anni fa mi aveva criticato ferocemente, oggi sento dire che in molti hanno raggiunto le mie stesse posizioni, ti dirò, non solo mi fa incazzare l’ aver avuto ragione ma, per di più, dal mal comune, non traggo alcun gaudio.la cosa peggiore è pensare che uomini come Falcone sono morti perchè non arrivassero a spiegare le logiche di quel famoso terzo livello che invece oggi è sotto gli occhi di tutti, basti conoscere la storia di impregilo, storia che va dalla sicilia a torino, storia fatta di soldi, di milioni e milioni, di appalti regalati da governi di ogni colore, poi de magistris e certi scandali recenti, abbiamo capito certo, gli interessi che girano intorno alle nostre vite, come ci tengono schiavi con la disoccupazione e complici nel farci accettare certe dinamiche pur di lavorare.soprattutto noi al sud capiamo queste cose, vediamo fioccare i bar, i centri commerciali, autosaloni e ristoranti e sappiamo che, di questi tempi, con l’ impreditoria seria ammanettata dalla burocrazia e dalla logica dei favoritismi, sappiamo bene noi chi sono, gli unici a potersi permettere di spendere tutti quei soldi, di investire così tanto su una nuova attività.questa è la cosa che mi fa più male, l’ aver realizzato che siamo governati da piccole e grandi associazioni a delinquere, essere costretto a dire, che mi fa schifo la mafia e per questo, mi fa schifo il mio paese, quest’ italia.
    questa la realtà, siamo governati da mafiosi, non dico tutti, ma la maggior parte, di coloro che siedono in parlamento, nel loro ostinato tener gioco alle lobby, alle banche, governano le cose di questo paese col piglio del mafioso, se pure rimane, e francamente ne dubito, qualcuno di approssimativamente pulito, a sedere in parlamento, che dire, anche loro, non possono non sapere, ed è per la loro omertà poi, che sono ancor più deprecabili.
    questo è, molto semplicemente, il male della nostra italia, che, non illudetevi, è male di popolo, anche ed innanzitutto, del resto ai più tutto questo non interessa minimamente, gli basta che qualcuno abbia ancora di che promettere, lavoro, sicurezza e stabilità, poi che ad arricchirsi del governo di questo paese siano sti mafiosi di merda non importa più.a noi altri invece, a queli come me e come forse anche te, che questa cosa ci fa male, e ci avvelena la vita, non sappiamo cosa fare, come reagire, o forse semplicemente sarà che, a pensarci bene, hanno davvero vinto loro e noi non ci possiamo fare nulla, solo magari augurargli, una morte lenta e dolorosa, un morbo terribile certo, ma molto di più, che non quello nel quale hanno lasciato marcire questo paese. non votare, oggi, temo sia una scelta morale irrinunciabile, continueranno a fare quello che vogliono, indubbiamente, ma almeno non legittimiamoli, per il resto, le cose andranno avanti, come possono, fino ad un inevitabile guerra civile. non scherzo, non esagero, loro hanno già deciso, di comune accordo, è questa la vera, l’ unica larga intesa, ci stanno portando a braccetto verso la guerra civile, questo è quello che penso, anche se, non sai, quanto vorrei avere torto, ciao uagliò, perdonami lo sfogo, ed il monologo.

  • Alberto, 27 gennaio 2008

    te lo ricordi il giorno che della vittoria del centro-sinistra? sembrava impossibile! e invece, con una legge elettorale fatta ad hoc per far vincere la destra, berlusconi era riuscito a perdere le elezioni. che bello! e te lo ricordi il giorno in cui si è insediato il governo? beh! io mi ero detto: ma non ho votato per avere Mastella tra i ministri. Che dulusione! da quel giorno, ho cominciato a diffidare di questo centro-sinistra. ed in cuor mio, son contento che siano andati a casa.

  • doro, 27 gennaio 2008

    roman_dransky:
    forse se te, e tutti quelli come te, fossero andati a votare, la maggioranza non sarebbe stata poi così risicata: non credi?
    temo che tu abbia una responsabilità diretta e grave in ciò che accaduto. e ne avrai una ancor maggiore, se dovessi decidere di non andare a votare neanche alle prossime elezioni.
    tanti saluti.

  • roman_dransky, 28 gennaio 2008

    ma che differenza c’ è fra questa destra e questa sinistra, dopo come è stata gestita vicenza e il dal molin, dopo aver dato a un mastella il ministero di grazia e giustizia, persino nella dialettica sui recenti fatti di magistratura si sono perfettamente allineati alle posizioni berlusconiane, criminalizzando l’ operato dei magistrati proprio come aveva fatto il centrodestra, tentando, e riuscendoci per altro, di levare le indagini a de magistris, indagini in cui risultavano convolti in molti, persino il signor prodi, e non solo il ceppalonide nazionalpopolare, promuovendo de gennaro dopo il pasticcio del g8 e affidandogli persino la disastrosa situazione napoletana.
    sti quattro idioti non si sono nemmeno degnati di fare una legge, non dico elettorale, ma almeno sul conflitto d’ interesse, si vede che non gli importava. da oggi in poi non posso che considerare chi continuerà a dare il suo voto a questa nuova e molliccia sinistra italiana alla stregua di chi negli anni passati ha votato berlusconi. io almeno la vedo così.

  • p.s.v., 28 gennaio 2008

    io odio. un post da fare proprio

  • patty, 29 gennaio 2008

    immondizia istituzionale e immondizia tout court.

  • zombolo, 29 gennaio 2008

    Proviamo ad approfondire il discorso. Prodi e il centro-sinistra, si sono presentati alle elezioni con un programma monstre, che conteneva ogni sorta di rivendicazione e come collante l’anti berlusconismo. Vinte le elezioni di strettissima misura, grazie all’indegno porcellum hanno iniziato a governare basando la loro azione sul risanamento dei conti pubblici e su politiche improntate esclusivamente a favorire gli imprenditori. Buona parte dell’elettorato, dopo anni passati a sbraitare contro i tagli allo stato sociale del precedente governo si è trovato nelle medesime, se non peggiori, condizioni di prima. Tagli alla scuola pubblica, nessun investimento nelle università e nella ricerca, tagli alla santità, tagli agli enti locali, aumento della pressione fiscale, peggioramento della legge Maroni, nessuna legge sui diritti civili, caccia al migrante, mantenimento della precarietà e aumento della flessibilità etc… Il tutto, perfettamente in linea con politiche di destra e condito con la più alta spesa militare dal dopoguerra a oggi e la firma sul trattato per lo scudo spaziale. Ovvio che con scelte come queste l’esecutivo perdesse consenso. Prodi, alle obbiezioni sollevate, parlava di politica dei due tempi: prima risanamento dei conti, poi risarcimento sociale; “casualmente” il governo è caduto mentre era allo studio la fase legata al risarcimento. Io non credo a questo tipo di casualità. L’accoppiata Prodi- Padoa Schioppa aveva ricevuto mandato ben preciso dall’oligarchia finanziaria europea di smantellare gli ultimi rimasugli di diritti lavorativi, sociali e civili in Italia, finito il compito, possono tranquillamente tornare a casa.

  • doro, 29 gennaio 2008

    roman_dransky: sono d’accordo con te su quasi tutti i punti. tuttavia, questo “quasi”, è un “quasi” pesante. perché è quello che segna il confine tra l’assunzione di responsabilità e l’eterno atto di demandare. non discuto il fatto che l’astenersi dal voto possa avere un proprio significato politico; che possa essere interpretato come un atto di ribellione al sistema. dico solo che farlo ora, per me, sarebbe un grave errore. non scegliere da che parte stare credendo così di tutelare la propria integrità sarebbe, secondo me, un gesto individualistico, una manifestazione di scarso interesse per la collettività.
    prima votiamo, roman, e poi incazziamoci e andiamo a manifestare. è l’aver preso posizione che dà diritto alla protesta.

  • Metalluss, 17 febbraio 2008

    I morti sul lavoro ci sono sempre stati solo che l’informazione non se ne è mai occupata. E quindi le nostre testoline non hanno mai recepito nulla in merito. Sembra che dopo la fonderia di Torino qualcuno si è degnato di pensare anche a quei poveri cristi che, rispettando o no le norme di sicurezza, sono morti sul posto di lavoro.
    Non ha senso dare la colpa al governo in carica dei morti sul lavoro.

    http://freethinks.blogs.it





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